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A song to say Goodbye

                                                                   

 

A Song To Say Goodbye

Tu sei uno degli errori di Dio tu,                                       

piangente tragico spreco di pelle                  

sono ben consapevole di quanto faccia male                                           
e tu continui comunque a non farmi entrare
adesso sto buttando giù la tua porta
per provare a salvare il tuo viso gonfio
sebbene tu non mi piaccia più
tu, bugiardo insopportabile spreco di spazio


prima che la nostra innocenza si perdesse
tu eri sempre uno di quelli
benedetti con lucky sevens
e la voce che mi faceva piangere 

oh,Dio

tu eri il figlio di madre natura
qualcuno con cui potevo avere un bel rapporto
il tuo ago e i tuoi danni fatti
rimangono una svolta sordida del destino
adesso sto provando a svegliarti
per tirarti via dal cielo liquido
perchè se non lo faccio
finiremo entrambi
con solo la tua canzone per dire addio

oh, Dio

una canzone per dire Addio
una canzone per dire Addio
una canzone per dire...
prima che la nostra innocenza si perdesse
tu eri sempre uno di quelli
benedetti con lucky sevens
e la voce che mi faceva piangere

E' una canzone per dire Addio

----------------------------------------------------
You are one of God's mistakes
You crying, tragic waste of skin
I'm well aware of how it aches
And you still won't let me in
Now I'm breaking down your door
To try and save your swollen face
Though I don't like you anymore
You lying, trying waste of space

My, oh my
A song to say goodbye
A song to say goodbye
A song to say -
Before our innocence was lost
You were always one of those
Blessed with lucky sevens
And the voice that made me cry

My, oh my

You were mother nature's son
Someone to whom I could relate
Your needle and your damage done
Remains a sordid twist of fate
Now I'm trying to wake you up
To pull you from the liquid sky
'Cause if I don't we'll both end up
With just your song to say goodbye

My, oh my
A song to say goodbye
A song to say goodbye
A song to say
Before our innocence was lost
You were always one of those
Blessed with lucky sevens
And the voice that made me cry

It's a song to say goodbye

(Placebo)

Happiness

 
Lo devo dire.
Sì, lo devo dire.
Quindi lo dico. ^^
 
 
Ma partiamo dal principio.
 
Ultimamente,guardandomi intorno in questo universo a parte detto "dei giovani" ( sì,lo so,parlo come una vecchia) ho notato un enorme numero di persone DePreSsE.
                                                                
E fin qui va bene.
 
Capitano a tutti le giornate no.
E anche le settimane no.
E i mesi no.
....
 
E poi  Basta Ragazzi !
Basta!
 
La depressione NeRa non ha mai aiutato Nessuno.
Nemmeno quelli che ne avevano ben donde di essere depressi.
 
Quindi figuriamoci quelli che stanno bene.
 
Insomma: abbiamo 16 anni, siamo giovani, siamo vivi.
Abbiamo una casa, andiamo a scuola, abbiamo una famiglia. Amici. Persone che ci vogliono bene.
 
Non è possibile che tutti ci odino.
 
A volte può sembrarlo, per carità, ma ci sarà sempre qualcuno disposto ad ascoltarci.
        
 
 
 
 
 
 E un Cuore infranto può sempre essere Risanato.                                                                                                           
 
 
 Anche  se sembra impossibile.
Ma farci del male, urlare,piangere,non cambierà la situazione.
Può essere una buona fonte di sfogo, certo.
Per qualche ora.
Per qualche giorno.
Ma non per la vita.
 
 
"La Fortuna aiuta gli Audaci", diceva una certa personaconilnomecheiniziaperCeefinisceconCilia ( che si è ispirata a un certo Alessandro ;P).
 
 
                                      
 
Arrendersi non risolverà assolutamente NULLA.
 
Siate audaci,rischiate, e se va male...RIPROVATE.
 
 Lo so che la predica viene dal pulpito sbagliato.
Io spesso sono la prima a stare male. Sono io quella troppo timida per tentare alcunchè e quella troppo sognatrice.
Ma cadendo spesso si impara a camminare.
 
 
 
 
E se la società,così corrotta,così oppressiva,così malata vi  imprigiona...
Beh,provate a volar via.
 
TUTTO può Cambiare se si ha la volontà di farlo.
 
 
E quindi .smile.
 
Solo questo.
 
Sorridete. 
 
 
 
Perchè SIAMO.
Perchè ABBIAMO.
 
            
Una casa.
Una famiglia.
Deglia amici.
Del cibo.
Un letto.
Una scuola ( sì, anche quella).
Salute.
Dei sogni.
Delle speranze.
Delle possibilità.
Amore.
Vita.
 
 
E se non ce ne rendiamo conto siamo soltanto degli stolti.
Più poveri  di chi in mezzo al dolore riesce a SORRIDERE.
 
 
 wake up,Unicef
 
 
Pensi ancora che dovresti piangere?
 
 
Un albero che vacilla non può essere sorretto da uno che si butta per terra.
 
 
Perchè POSSIAMO salvare il Mondo.
 
 
 

HaPpInEsS

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Sfogo

Ok...
So già che probabilmente, a meno che non me lo dimentichi, cancellerò questo intervento entro domani sera.
E' solo uno sfogo.
E  visto che non posso picchiare nessuno (come se ne fossi capace...) e il miop diario è sparito, beh, sti cazzi, mi sfogo col blog.
 
Sono così STUPIDA.
E cattiva.
E invidiosa.
 
 
Oh, voi non lo sapete,non lo sapete.
Vedeto solo una sciocca ragazzina,odiosa,petulante,timida,bruttina e ansiosa, solo una logorroica romantica.
 
Si,è vero.
Sbavo sulle immagini dei pairing più assurdi.
Mi prendo cotte per CARTONI ANIMATI e altri oggetti della mia fantasia malata.
 
Guardo i disegni e SOSPIRO.
 
Guardo questo stupido soffitto con aria SOGNANTE.
 
Sì.
Voglio amore.
 
Ma non solo quello.
 
Voglio passione.
Voglio DOLORE.
 
Voglio soffrire,combattere,VIVERE per amore.
 
Eppure parlo,parlo,parlo....
Balbetto...
SCAPPO.
 
Non so come comportarmi con i ragazzi.
 
NON sono attratti da me.
 
" A quindici anni guardi solo l'aspetto fisico"
Mi hanno detto.
 
Ah,sì, spiega tutto.
 
 
Chi la può mai volere una che non è mai abbastanza MAGRA, che non è abbastanza CARINA, che non è abbastanza TROIA?
 
 
No.
ù
 
Io sono TIMIDA.
 
 
Sono STUPIDA.
 
Sono una SFIGATA.
 
 
 
C'è chi nella vita nasce per essere protagonista.
 
Chi per fare contorno.
 
 
E chi per raccontare storie.
Infatti,io non esisto.
 
Non è mio questo corpo.
 
Non è mio questo carattere.
 
 
Non è mio questo mondo.
 
 
Perchè sono SCHIZOFRENICA.
 
 
No,dentro no,non sono quella sfigata  caramellosa.
 
 
No.
 
 
Sono un altra.
 
Sono forte. Sicura di me.
O si,fottutamente sicura di me.
Non mi atteggio da BAMBINA ma da DONNA.
Sono un vulcano di RABBIA e EMOZIONI.
Sono CATTIVA.
 
 
Perchè quando vedo le coppiette, o anche solo quelle TROIE che si vedono in giro io le INVIDIO.
 
Perchè loro AMANO e io NO.
 
 
 
Hanno CALORE,calore VERO.
 
 
Anche solo per una notte, anche nel bagno di quelche bar o in macchina, anche senza sapere i rispettivi nomi.
 
Per quel tempo,breve o lungo che sia, sono una cosa sola.
 
PASSIONE allo stato puro.
 
 Perchè loro non vivono in uno stupido SOGNO.
 
Scrivo bene. Ho una fantasia ESAGERATA.
 
Sono schiava del mio stesso dono.
 
Non posso fare a meno di CREARE.
Qualsiasi cosa.
 
Io vivo per le STORIE.
In qualsiasi forma.
Libri ,videogame,canzoni. ricordi.
Ne ho bisogno, sono la mia acqua, le mie catene.
 
Se si rompessero cadrei nel vuoto.
Ma finchè non mi spunteranno (se lo faranno) quelle cazzo di ali, non potrò che stare a guardare.
 
Io VOGLIO volare.
 
Spingetemi.
Lasciatemi cadere.
Fatemi spurtare fuori tutto il veleno che ho dentro.
 
Fatemi picchiare a sangue tutti quegli stronzi che da secoli mi ripetono che sono BRUTTA.
Fatemi SFOTTERE con un ghigno di superiorità tutti quegli stronzi che si ritengono meglio di me.
Fatemi smettere di ABBOZZARE.
 
DATEMI QUELLA CAZZO DI FORZA PER ESSERE CATTIVA!
 
Voglio liberare quest'oscurità che da sempre convive con me e sta a guardare.
Farla PREVALERE su questa sciocca preoccupazione per gli altri, sul terrore di ferire, sul soffrire da deficiente sul mondo intero.
 
Sono STUPIDA.
 
Sono BRUTTA.
 
Sono DIVERSA.
 
Da cosa? Dai protagonisti. Da quelle persone che ti sembrano così perfette...
 
Sono STUFA di guardare.
Sono STUFA di invidiare.
Sono STUFA di essere felice per gli altri.
 
Voglio esserlo anche per me stessa.
 
Voglio essere BELLA e SEXY.
 
Sì.
 
Voglio TIRARMELA.
 
Tutti hanno ombra e luce nell'anima.
 
Non me ne frega nulla di quale prevarrà.
 
Voglio solo UNA COSA:
               
 
 
                    ESSERE LIBERA
 
 
 
 
 Lo voglio con tutta me stessa.
Buona o cattiva che sia.
 
Vorrei VIVERE la mia STORIA...
 
 
 
 
 
Ok,ora vado a letto e cercherò di dormire una buona volta.
 
 
 

Filosofia Reale

Il professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un
grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di
circa 3 cm di diametro.

Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi
risposero di si. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di
piselli. li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i
piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.

Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse
pieno ed essi, ancora una volta, dissero di si. Allora il professore tirò
fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente
la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una
volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa
volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno. Allora il professore tirò
fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente
dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. "Ora" -disse
il professore non appena svanirono le risate- "Voglio che voi capiate che
questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti:
la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli, le
cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe
ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro
lavoro, la vostra casa, la vostra auto.

La sabbia è tutto il resto... le piccole cose". "Se mettete dentro il
vasetto per prima la sabbia" -continuò il professore- non ci sarebbe spazio
per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate
tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete
spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi
rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al
cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la
casa, lavare l'auto. Prendetevi cura dei sassi per prima, le cose che
veramente contano. Fissate le vostre priorità... il resto è solo sabbia".

Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa
rappresentasse la birra.

Il professore sorrise: "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per
dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè
c'è sempre spazio per un paio di birre".

________________________________________________________-
 
 
Me l'hanno mandata per  e-mail. E cacchio,quanto è vera!!
 
 

La ballata di Mary la Matta

 

 

                                 Mary La Matta

 

 

La chiamavano Mary la matta

Ma era solo una sciocca bugia

il suo nome non era Mary

Ma era  avvolta  nella follia.

Quando di notte urlava nel sonno

Quando di giorno piangeva a dirotto

Diceva la gente con malcelata rudezza

"Povera Anna, povero Otto

hanno per figlia Mary la pazza.

Oh santo Cielo , povere anime,"

E  la guardavano

Seduta per terra in mezzo alle lacrime

La guardavano con saccente disprezzo

mentre nascondevano del sangue l'olezzo.

La chiamavano Mary la matta

Piccolo fiore di sempreverde innocenza

le sue ali spaccate distrutte

 dalla perbenista indifferenza

Quando di notte urlava nel sonno

quando di giorno piangeva a dirotto

la gente passava pestando cattiva

la vesticciola ancora estiva

lanciandole  occhiate di indignato furore

Sferravano calci a Mary la matta

che li guardava con insanguinato candore

Scappavano via da Mary la matta

che mostrava il nero abisso del loro cuore

Un giorno sotto una pioggia  di crudele e distratta

piangeva  su un ponte Mary la matta

Era bagnata Mary la Matta

Era sola Mary la matta

Era ferita Mary la matta

Stava morendo Mary la matta

E nessuno se ne curava

Restava sola quell'eterna bambina

Sotto una pioggia di cieco dolore

 Ma C'era un uomo caduto in rovina

che viveva sotto quel ponte di gelido amore.

Era un uomo che dopo tanti errori

Non aveva mai  dimenticato i suoi due amori.

Che gli impedivano  di saltare di sotto

da quel ponte  macchiato di rosso

 

Quando di notte piangeva distrutto

quando di giorno beveva  liquore

le gente diceva:

" E' Ben il barbone,il disgraziato

Macchia sudicia sulla faccia del comitato"

E squadravano Ben il Barbone

con occhi colmi di saccente disprezzo

nascondendo le mani  sudate

che l'avevano spinto giù dal burrone.

C'era un uomo caduto in disgrazia

che si avvicinò a Mary la pazza.

"Cosa hai mio giovane fiore

su dai spiegami il tuo dolore"

E alzò gli occhi Mary la matta

resi ciechi dal  troppo soffrire.

"Di tutte queste brave persone

vedo le anime avvizzire  

vedo il loro abisso di perdizione.

Piango per questa confusione "

E l'uomo caduto in disgrazia

che viveva in uno scatolone

abbracciò Mary la pazza

Che smise di urlare la sua disperazione.

E così morì Mary la matta

tra le braccia di uno sconosciuto

che mentre la gente passava  distratta

non seppe proprio a chi chiedere aiuto.

Nessuno notava Ben il barbone

che piangeva  stringendo  il corpo

di una ragazza senza nome.

 

 

 

 

                                                                       

                                    

 

L'ho scritta durante l'ora di inglese. In origine l'avevo chiamata  "Catrina la matta", ma poi ho dovuto cambiare per una questione di metrica.

E' la prima volta che  provo a scrivere una sottospecie di Ballata, quindi fa piuttosto pena.

Vabbè... spero che almeno a qualcuno sia piaciuta.

 

.... Partita a carte.

 
Su,su,mischia le carte.
Piano,piano,oppure gli fai venire il mal di testa.
E ora,ora,ora...
Taglia il mazzo!
No,mi fai male...
Ma perchè mi dovete tagliare?
Sono solo un mazzo,non ho fatto nulla...
Ma noi dobbiamo giocare,e se non ti fai tagliare come facciamo?
Almeno datemi un anestetico,per favore...
E va bene!
Dammi un po' di cloroformio...no così è troppo...fatto.
Ora va bene?
si grazie...
Ma tagliate piano.
Attenzione,attenzione,stai sporcando tutta la tovaglia di sangue!
Il bianco ora è rosso,rosso,rosso.
Piano,piano,attento alle picche...ecco fatto,il mazzo è tagliato,quindi possiamo iniziare!
Distribuisci le carte,su,su,su.
Giù,giù,giù.
Occhei,comincio io.
Metto giù il due di fiori  e scarto il due di cuori...
No,no,perchè mi devi staccare dal cuore?
Vuoi forse uccidermi?
Non vi basta aver inondato di sangue la tovaglia di lino bianco?
Non morirai senza cuore,tranquillo.
E che mi succederà allora?
Diventerai come l'uomo.
No,no,non portatemi via il cuore!
Ci dispiace,ma dobbiamo giocare.
Ma scusate, i fiori come possono esistere senza un cuore che li regali?
Ridatemi i miei cuori,per favore!
No,dobbiamo giocare!
E ora tocca a me...
Pesco dal mazzo e metto nel pozzo la regina di quadri.
No,non affogatemi per carità,no,no,non voglio morire!
 
Ci dispiace,dobbiamo giocare.
 
Il tempo passa e si ferma.
Si blocca e va avanti.
Come corre e come giace quando ci si diverte!
 
E il gioco crudele va avanti.
Chi vincerà?
 
Ecco,ecco,ho chiuso,ho chiuso.
Ormai non ci sono più carte vive!
 
Perfetto,perfetto,ma chi ha vinto?
Non ha vinto nessuno,sono tutti morti.
E allora ricominciamo,ricominciamo!
Giochiamo,giochiamo!
 
Tagliamo un altro mazzo!
 
Il tempo sta fermo e trascorre.
 
Fatto,finito un altra volta.
Ora c'è molto più sangue sulla tovaglia,sangue e carte morte.
 
Cambiamo posto,cambiamo posto, e continuiamo a giocare ancora un'altra partita....
Per l'eternità...
Tagliamo altri mazzi.
Strappiamo altri cuori.
Recidiamo altri fiori.
Bruciamo altri quadri.
Trucidiamo altre picche.
 
E continuiamo a giocare.
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                blood card
 
 
 
                                                                          
.
Sembra non avere senso,vero?
Beh,invece ce l'HA, e chi riesce a capire è sicuramente chi DEVE capire.
E possono capire tutti.
Sì sì.
 
                                                                                             

Lettera per me stessa

                   LETTERA PER ME STESSA
 
 
 
Ci sono momenti in cui tutto va a farsi fottere.
E'naturale.
E' la vita.
L'hai sempre saputo che tutto non può andare bene  per sempre.
Ma quando cominciano a cascare i fulmini su una strada perfetta fa sempre male.
I primi mattoni si divelgono e tu pensi di non potercela fare.
Speri  quasi di  non farcela e di morire prima.
Ma menti a te stessa,perchè una parte della tua mente sa di potercela fare.
C'è gente che ha resistito a peggio.
LEI sta reasistendo a paggio.
E tu stai qui,senza sapere come cavolo renderti utile e senza trovare fonti di sfogo.
Sei un egoista.
Perchè TU non devi sentirti distrutta quando è LEI che soffre.
Non puoi sostenerla se piangi di più.
Tira fuori quella cazzo di forza che devi avere da qualche parte,mostra un po' di quella molliccia spina dorsale.
NON scappare.
 
Apri gli occhi e piantala di chiedere aiuto agli altri con la tua aria patetica.
 
Conta su di te e resisti,perchè quando si entra in un tunnel buio tutti si devono attaccare agli altri per non inciampare e trovare l'uscita.
Non puoi metterti a piangere e sperare che qualcuno di salvi.
Perchè o bloccherai anche loro o rimarrai da sola.
E' questo che vuoi?
No?
E allora Cerca quella cazzo di luce.
Guidali tutti fuori se puoi,a costo di strapparti la pelle dalle ossa inciampando in continuazione.
Me rialzati.
Rialzati sempre.
Anche se sanguini.
Anche se fa male.
Sii forte stupida ragazzina.
NOn è più il momento di frignare.
Prendi i colori e impedisci a questo viscido  grigio di inghiottirci.
E' LA TUA famiglia.
 
Hai capito cosa devi fare?
Te lo stai scrivendo da sola,quindi sicuramente hai compreso.
Capire e mettere in atto sono due cose diverse però...
Fallo,bambina che non sei altro.
Diventa forte o spezzati.
Fa ciò che vuoi.
Renditi utile o crepa nella polvere,quello che vuoi ma fallo in fretta.
 
Si,probabilmente sei schizofrenica.
Ti stai urlando contro da sola.
Vorresti schiaffeggiarti da sola.
Ferirti.
Farti male.
Ma a cosa cazzo credi servirebbe?
Sarebbe solo un altro modo per piangersi addosso.
 
Sai che ti dico,che MIi dico?
Fallo e fottitene di quello che pensa la gente.
Impara a nuotare in questo mare di insicurezza oppure affoga.
Tanto ormai il tempo sta per finire.
Hai 19 giorni.
 
Fa la scelta giusta.
E ricordati che anche se non lo dimostro,anche se spesso non te ne accorgi,anche se spesso mi odi che io ti amo.
E ti amerò sempre.
Perchè tu sei l'unica cosa realmente Mia.
 
Per Me stessa
 
Con amore
 
                                       Soltanto Io.
 
 
 
 
Lo farò.

....HOPE:................

 
Mi setivo come un palloncino perso nell'oscurità, che saliva,saliva,saliva...
Consapevole che prima o poi sarebbe dovuto scoppiare e cadere al suolo straziato a brandelli.
 
Ma adesso ho capito che una volta esplosa c'è sempre la possibilità che un refolo d'aria prenda i miei frammenti
e li disperda nel cielo...
sempre di più...
sempre più in alto...
 
E forse,anche una misera parte di me
                                                   [ma pur sempre ME]
 
potrà un giorno  raggiungere il sole e vedere di nuovo il tuo sole da sopra quelle nuvole che fino ad allora ti avevano coperto.
 
Non so se cadrò giù o resterò a  volare...
Sopra o sotto le nuvole...
 
Ma resta sempre la speranza e la consapevolezza che
                           NIENTE
potrà mai distruggere la tua luce.
 
 
                                                          NON PERDERE MAI LA SPERANZA.
 
 breast cancer awareness

...


 

                Fuck school

 

                   E non ho altro da dire...

 

 

 

....Barbara...

 

Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-là
Et tu marchais souriante
Épanouie ravie ruisselante
Sous la pluie
Rappelle-toi Barabara
Il pleuvait sans cesse sur Brest
Et je t'ai croisée rue de Siam
Tu souriais
Et moi je souriais de même
Rappelle-toi Barbara
Toi que je ne connaissais pas
Toi qui ne me connaissais pas
Rappelle-toi
Rappelle-toi quand même jour-là
N'oublie pas
Un homme sous un porche s'abritait
Et il a crié ton nom
Barbara
Et tu as couru vers lui sous la pluie
Ruisselante ravie épanouie
Et tu t'es jetée dans ses bras
Rappelle-toi cela Barbara
Et ne m'en veux pas si je te tutoie
Je dis tu à tous ceux que j'aime
Même si je ne les ai vus qu'une seule fois
Je dis tu à tous ceux qui s'aiment
Même si je ne les connais pas
Rappelle-toi Barbara
N'oublie pas
Cette pluie sage et heureuse
Sur ton visage heureux
Sur cette ville heureuse
Cette pluie sur la mer
Sur l'arsenal
Sur le bateau d'Ouessant
Oh Barbara
Quelle connerie la guerre
Qu'es-tu devenue maintenant
Sous cette pluie de fer
De feu d'acier de sang
Et celui qui te serrait dans ses bras
Amoureusement
Est-il mort disparu ou bien encore vivant
Oh Barbara
Il pleut sans cesse sur Brest
Comme il pleuvait avant
Mais ce n'est plus pareil et tout est abimé
C'est une pluie de deuil terrible et désolée
Ce n'est même plus l'orage
De fer d'acier de sang
Tout simplement des nuages
Qui crèvent comme des chiens
Des chiens qui disparaissent
Au fil de l'eau sur Brest
Et vont pourrir au loin
Au loin très loin de Brest
Dont il ne reste rien.


Barbara

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t’ho incontrata in rue de Siam
Tu sorridevi
E sorridevo anch’io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati
Ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara
Non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare
Sull’arsenale
Sul battello d’Ouessant
Oh Barbara
Che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
E forse morto disperso o invece
Vive ancora

Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più così e tutto si è guastato
E’ una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani

Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano da Brest
Dove non c’è più niente.

(Jaques Prevert ) 

                                                              rain